In principio fu il bla bla bla.

Un ricordo di Massimo Troisi: le sue citazioni più belle

Un ricordo di Massimo Troisi: le sue citazioni più belle

Ci lasciava oggi Massimo Troisi (San Giorgio a Cremano, 19 febbraio 1953 – Roma, 4 giugno 1994), uno dei maggiori interpreti nella storia del teatro e del cinema italiano. Di lui, il suo amico Lello Arena dirà: “Un genio, più di Einstein, perché è entrato nella vita delle persone comuni. Poi un amico. Un fratello. Una guida. Quando è morto mi sono detto che avrei fatto di tutto per non farlo dimenticare. Mi sto accorgendo che non serve: la gente lo ama ancora e lo amerà per sempre”.

Di seguito una serie di sue memorabili citazioni (della persona e dei personaggi), che raccontano di lui più di qualunque biografia.

 

1) “Da ragazzo i miei continui e disinteressati slanci di altruismo mi diedero la fama di buono. Da grande quella di fesso”.

2) “Non è che sono contrario al matrimonio; però mi pare che un uomo ed una donna siano le persone meno adatte a sposarsi”.

3) “Ma perché siete tutti così sinceri con me, che cosa vi ho fatto di male, io?… Chi vi ha chiesto niente? Queste non sono cose che si dicono in faccia. Queste sono cose che vanno dette alle spalle dell’interessato. Sono sempre state dette alle spalle”. (da Pensavo fosse amore, invece era un calesse)

4) “- Mario: Don Pablo, vi devo parlare, è importante… mi sono innamorato! – Pablo Neruda: Ah meno male, non è grave c’è rimedio. – Mario: No no! Che rimedio, io voglio stare malato…” (da Il postino)

5) “A Napoli c’è gente che con l’acquedotto invece di bere ci mangia”.

6) “L’amore è tutto quello che sta prima e quello e che sta dopo. Magari bisognerebbe tenere più in considerazione il durante”.

7) “E’ colpa tua se mi sono innamorato, perché mi hai insegnato a usare la lingua non solo per attaccare francobolli!” (da Il postino)

8) “Diamo sempre la colpa alla fame. Lamenti, vigliaccherie, delitti… di chi è la colpa? Della fame. Sarebbe vero se chi non c’ha fame si comportasse bene, ma non mi sembra”. (da Il viaggio di Capitan Fracassa)

9) “C’è chi sostiene che per raccontare belle storie basti guardarsi attorno. Io non ci credo, perché se così fosse i vigili urbani sarebbero tutti Ingmar Bergman”.

10) “Chi ha detto che non è serio amare due donne nello stesso momento, o perder tempo per fare la formazione della propria squadra?”

11) “Ah avete deciso insieme di comprare casa… Come mai? Che avete problemi?” (da Pensavo fosse amore invece era un calesse)

12) “- Quando c’è l’amore c’è tutto. -No, chell’ è ‘a salute!” (da Ricomincio da tre)

13)  “La ricchezza dei poveri è rappresentata dai loro figli, quella dei ricchi dai loro genitori”.

14) “Non bisogna uccidersi per amore, poi passa, basta aspettare. Allora io non mi uccido per amore, mi uccido per l’impazienza”.

15) “Quando penso a Pasolini, a come agiva rispetto alla società, alle cose, mi stimo molto poco”.

16) “Per far arrivare i treni in orario, mica c’era bisogno di nominarlo capo del governo [Mussolini], bastava farlo capostazione”.  (da Le vie del Signore sono finite)

17) “- Come putesse fa’ pe’ essere sicuro ca ‘stu figlio è o mio?
– Puoi aspettare che cresca. Se assomiglia a uno stronzo allora è figlio tuo”. (da Ricomincio da tre)

18) “Se mi accostano a Totò e a Eduardo a me sta benissimo: sono loro che si offendono”.

19) “Io non mi piaccio mai. Sono talmente autocritico che non mi suicido per non lasciare un biglietto che mi sembrerebbe ridicolo”.

20) “Penso, sogno in napoletano, quando parlo italiano mi sembra di essere falso”.

 

Fonte: Aforisticamente.com

 

Leggi anche: 

DE ANDRÉ, “KHORAKHANÉ (A FORZA DI ESSERE VENTO)”: IL SENSO DIETRO LE PAROLE

“SONO TORNATO”: PERCHÉ NON MERITIAMO UN FILM COSÌ

 

Condividi

Comments

comments



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


error: Se vuoi condividere i contenuti usa i tasti di condivisione o scrivici a info@sequestoèunblog.it