In principio fu il bla bla bla.

La Sicilia nelle parole di 15 grandi scrittori stranieri: una dichiarazione d’amore

La Sicilia nelle parole di 15 grandi scrittori stranieri: una dichiarazione d’amore

 

Chiunque metta piede su quest’Isola, di certo non resta indifferente: spesso ne rimane affascinato, talvolta se ne innamora letteralmente. Nei secoli, decine di grandi letterati provenienti da ogni parte del mondo, durante i loro viaggi sono approdati in Sicilia, l’hanno visitata (e vissuta), e hanno voluto scriverne.

Ecco dunque una raccolta di brevi ma indimenticabili dichiarazioni d’amore per questa terra. Quale vi piace ed emoziona di più?

 

1)La Sicilia è il paese delle arance, del suolo fiorito la cui aria, in primavera, è tutto un profumo… Ma quel che ne fa una terra necessaria a vedersi e unica al mondo, è il fatto che da un’estremità all’altra, essa si può definire uno strano e divino museo di architettura”. (Guy de Maupassant)

2)La sicilianità è qualcosa di straordinario, l’aspetto che amo di più della Sicilia. È un’attitudine umana, una forma dell’essere che si traduce in qualità come per esempio l’ospitalità, un pregio tipico dei siciliani”. (Luis Sepúlveda)

3)La Sicilia è davvero un giardino. È incredibile, è come il giardino dell’Eden”. (John Henry Newman)

4)La Sicilia è indubbiamente una delle due grandi isole letterarie del continente, l’altra è l’Irlanda. Entrambe hanno un’importantissima tradizione di scrittori e poeti, al punto che si dovrebbe riflettere sul legame specifico che esiste tra la condizione insulare e il bisogno di scrittura. Un bisogno spesso strettamente legato al tema della nostalgia, visto che, quando gli scrittori vivono lontani dall’isola natia, sublimano la nostalgia attraverso la scrittura”. (Daniel Pennac)

5)Mai ho provato una nostalgia più profonda di quella che ho provato per la Sicilia leggendo Verga, per la Sicilia, dico; per la splendida Sicilia che penetra profonda nel sangue. Splendida Sicilia, così limpida nella sua bellezza, così vicina alla bellezza fisica dell’antica Grecia!(David Herbert Lawrence)

6)Nella Sicilia, ahimè! foreste, sorgenti, ruscelli, sono parole vuote di senso; e anche per questo rispetto ci sentiamo già in Oriente. Nudi si elevano i monti siciliani: pini isolati, talvolta in gruppi, nelle piccole vallate, dove sono protetti dal vento, interrompono le loro linee duramente profilate”. (Augusto Schneegans)

7)Nessuna isola erge sull’orizzonte della nostra civiltà una fronte più radiosa della Sicilia. Essa punta verso tre continenti e ne sintetizza le caratteristiche. Tre volte, nel corso dei secoli, fu il più fulgido centro del mondo mediterraneo”. (Roger Peyrefitte)

8)Non sono un naturalista, e conosco mediocremente il greco; il mio principale fine, venendo in Sicilia, non è stato dunque di osservare i fenomeni dell’Etna o chiarire in qualche modo a me stesso e agli altri quanto gli antichi scrittori greci hanno detto sulla Sicilia. Ho cercato innanzi tutto il piacere degli occhi che in questo singolare paese è assai vivo. Dicono che la Sicilia somigli all’Africa; certo, somiglia all’Italia solo per l’intensità delle sue passioni. Per i siciliani si può dire davvero che non esiste parola impossibile quando l’amore e l’odio li accendono; e l’odio, in questa terra felice, non nasce mai da questioni di denaro”. (Stendhal)

9)È facile essere felici in Sicilia, ma è un’operazione che richiede un adattamento biologico oltre che culturale: bisogna imparare a vivere il tempo alla maniera siciliana”. (Francine Prose)

10) “[Ad Edoardo Giacomo Boner] Tu mostri l’antica saggezza della tua isola illuminata dall’arte ellenica”. (Oscar Wilde)

11)Vi è una drammaticità in quest’isola che non ha uguale in alcun luogo del mondo. Il nostro spirito spazia liberamente da Pitagora a Colombo, pervaso dal senso di una realtà grandiosa. Qui approda Platone. Qui combatte il cartaginese. Qui il bizantino costruisce. Qui lo svevo dorme, sotto volte arabe, in una tomba di porfido. Qui Goethe cavalca su un sentiero lungo il mare. Qui Platen esala l’ultimo respiro”. (Hugo von Hofmannsthal)

12)Comincia a gennaio la primavera siciliana, e via via che le piante fioriscono diventa il giardino di una maga: germoglia la menta sulle rive dei ruscelli, gli alberi morti si inghirlandano di rose canine, persino il brutale cactus mette teneri fiori. Quindi non mi fa paura l’arrivo dell’inverno: quale migliore prospettiva che quella di sedere davanti al fuoco ad aspettare la primavera?(Truman Capote)

13)Dinnanzi ai miei occhi si è materializzato un affascinante mix di influenze europee e nordafricane, anche se va detto che la Sicilia è una terra unica, autentica, con una sua propria identità”. (Kazuo Ishiguro)

14)In tutta la storia della razza umana nessuna terra e nessun popolo hanno sofferto in modo altrettanto terribile per la schiavitù, le conquiste e le oppressioni straniere, e nessuno ha lottato in modo tanto indomabile per la propria emancipazione come la Sicilia e i siciliani”. (Karl Marx)

15)L’Italia senza la Sicilia, non lascia nello spirito immagine alcuna. È in Sicilia che si trova la chiave di tutto […] La purezza dei contorni, la morbidezza di ogni cosa, la cedevole scambievolezza delle tinte, l’unità armonica del cielo col mare e del mare con la terra…chi li ha visti una sola volta, li possederà per tutta la vita”. (J.W. Goethe)

 

Ne conoscete altre? Segnalatele nei commenti.

 

Francesco Giamblanco

 

 

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