In principio fu il bla bla bla.

Uomini si nasce, webeti si diventa

Uomini si nasce, webeti si diventa

Credo sia arrivato il momento di iniziare a segnalare e a contrastare, anche con la semplice informazione, i ciarlatani; non vorrei che lasciandoli fare ce li trovassimo al governo… Ah no, troppo tardi.

Il mondo del web, come lo definiscono i Tg, sembrerebbe un mondo fittizio, apparentemente innocuo. Ma non è così, tutto parte e finisce qui.

È diventato il luogo in cui si formano le opinioni, in cui si scontrano le coscienze, in cui si creano movimenti, gruppi, relazioni, partiti, governi.

Il luogo dove ognuno crea una propria verità e un proprio sistema di giustizia; dove la semplicità prende il posto della complessità; dove le soluzioni immediate sostituiscono quelle a lungo termine; dove la riflessione è ormai cosa di pochi; dove la riflessione accurata, dotata di senso logico e scaturita da uno studio alla base, è ormai cosa di pochissimi; dove la propria opinione si vende come competenza; dove uno studente di 23 anni si piazza davanti alla propria webcam e inizia a fare “contro-informazione” riportando dati statistici, presi non si sa dove ma spacciati come “unici dati oggettivi”.

Il luogo dove la soggettività prende il posto dell’oggettività; dove tutto ciò che in passato rappresentava un punto fermo, come le istituzioni o le grandi testate giornalistiche, adesso, secondo la “contro-informazione” sarebbe tutto frutto di un mega-complotto dove da un lato c’è il popolo, dall’altro l’élite.

Guardo il popolo e guardo l’élite, poi di nuovo il popolo e ancora l’élite, e mi chiedo se oggi abbia ancora senso palare dell’uno o dell’altro, perché non vedo fazioni contrapposte, tra ricchi e poveri, tra borghesi e operai. Vedo solo caos, paura, impazienza, incoscienza, apatia, sveltezza, superficialità, incompetenza.

La vera rivoluzione, oggi, è fermarsi un attimo e tornare a studiare, tornare a dire “non ho capito” e, se si continua a non capire, lasciar fare a chi ha capito, tornare a specializzarsi in una cosa e farla BENE, tornare a lasciarsi aiutare da chi sa farla meglio di noi, tornare a dire “non è di mia competenza”, tornare ad avere un minimo di umiltà.

Perché il mondo è molto complesso, e non basta capirlo da un articolo di un sito qualunque o da un post su Facebook. Il mondo va osservato, analizzato, conosciuto, compreso e di nuovo osservato, studiato, analizzato.

I nostri genitori ci dicevano di studiare per difenderci dal mondo. Oggi dovremmo tornare a studiare (aggiornando il programma, aggiungendo ad esempio argomenti quali Internet, la comunicazione, l’informazione, l’etica della comunicazione) per difenderci dal mondo del web.

 

di Virginia Avveduto

 

POTETE SUPPORTARE IL  BLOG effettuando i vostri acquisti su Amazon.it

(in tutte le categorie) utilizzando questo link: https://amzn.to/2lWP1cg

Ci aiutereste a far sopravvivere sequestoèunblog.it, grazie.

 

LEGGI ANCHE:

Vi spiego cos’è il fascismo e perché non è un’opinione meritevole di tutela e rispetto

Medioevo digitale: quando il social ti censura

Dacci oggi il nostro pane quotidiano: ma prima gli italiani!

Condividi

Comments

comments



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


error: Se vuoi condividere i contenuti usa i tasti di condivisione o scrivici a info@sequestoèunblog.it