1 – L’ULTIMA E POI BASTA

No, non sto parlando delle patatine, dei pop-corn o di quella che doveva essere l’ultima sigaretta della sua vita. Per un amante delle serie TV, l’ultima puntata del giorno coincide sempre (che coincidenza!) con l’ultima dell’intera serie. Consiglio: interrompere la puntata a metà, tipo nel momento in cui vi è un calo di suspense – ce n’è sempre uno, a meno che non si stia guardando Lost (per quella non c’è via d’uscita), è l’unica salvezza.

 

2 – NON APRIRE QUELLO SPOILER

Potrebbe capitare di incontrare in giro un tizio con i tappi alle orecchie, con le bende agli occhi e con un Nokia 3310 in mano. Nessun timore, è uno che non ha ancora terminato Game of Thrones.

 

3 – I WEEKEND DA URLO

Non quello delle notti in disco, ma l’urlo di terrore delle persone che lo incrociano per strada il lunedì mattina. Dopo due giorni e tre notti, è pallido, ha 5 chili in meno, gli occhi gonfi e rossi e una camminata da zombie – che se lo vedessero Daryl o Michonne farebbe una brutta fine. No, non si tratta di uno in hangover, ma di un reduce da una maratona di Prison Break.

 

4 – PANE E SARCASMO

Non può più farne a meno. Dopo aver conosciuto Sheldon Cooper, Dottor House, Barney Stinson, Bree Van de Kamp, Dexter, Tyrion Lannister e il Dottor Cox, si esprime solo tramite aforismi e battute ciniche e ad effetto.

 

5 – LE WIKIPEDIA DELLE SERIE

Notti insonni, pensieri ossessivi, ore e ore di studio; non si darà pace finché non avrà letto tutti i forum, i blog, gli articoli, le serial-pedia, con tutte le curiosità, i dettagli, e i significati simbolici che ogni serie porta con sé. (A quando la Laurea in Seriologia?)

 

6 – “VADO A CUCINARE”.

Quando sente sua madre pronunciare quella frase, le sue mani iniziano a tremare, il battito accelera, l’adrenalina sale, la sudorazione fredda aumenta, e il pensiero non va alle lasagne o alla parmigiana, ma al camper di WW e al cartello messicano.

 

7 – LE 7000 ESPRESSIONI FACCIALI

Le ricerche di Eckman hanno dimostrato che il volto umano è in grado di produrre più di 7000 espressioni facciali diverse. Nel caso del serial addicted, tutte e 7000 contemporaneamente: paura, disgusto, rabbia, sorpresa, gioia, noia, tristezza, fiducia, odio, amore, desiderio, delusione, indifferenza, ansia, angoscia, invidia, nervosismo, piacere, rammarico, fastidio, euforia, impazienza, attrazione, esaltazione. Tutte – in una sola – puntata.

 

E un’ultima cosa: Staje senza pensier’.

 

Virginia Avveduto

e Francesco Giamblanco

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