In principio fu il bla bla bla.

La vita e la morte, il pensiero del Maestro Camilleri

La vita e la morte, il pensiero del Maestro Camilleri

Alle 8,20 di questa mattina, dopo un lungo ricovero per arresto cardiaco, se ne è andato il Maestro Andrea Camilleri.

Le maggiori testate italiane lo ricordano come il padre di Montalbano, ma tra i suoi grandi romanzi si ricordano anche “Un filo di fumo”,”La stagione della caccia”, “La mossa del cavallo”, “Maruzza Musumeci”, “Vucciria”, e questi sono solo alcuni dei suoi tanti capolavori (se ne contano oltre 100).

Camilleri, oltre che scrittore, è stato anche regista, drammaturgo e docente all’Accademia d’Arte drammatica Silvio D’Amico. Fino ai 70 anni di età, la sua principale attività è stata proprio quella di regista teatrale e sceneggiatore, poi è arrivata la notorietà dello scrittore.

Con lui se ne va un importante simbolo della letteratura italiana, di cultura classica e di lingua antica, di antifascismo, di sogno, di fantasia, di tradizione, di terra. Con lui se ne va anche una parte di quella saggezza popolare di cui ha bisogno il nostro Paese, soprattutto il Paese più giovane.

Tuttavia, rimangono i suoi scritti, le sue interviste, le sue parole, un’eredità di inestimabile valore che tutti noi dovremmo preservare.

Senza aggiungere altro, vogliamo salutare il Maestro con le sue stesse parole sulla vita e sul finire della vita. Grazie Maestro Camilleri.

di Virginia Avveduto e Francesco Giamblanco

 

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