In principio fu il bla bla bla.

Elezioni 2018: ecco gli Oscar italiani

Elezioni 2018: ecco gli Oscar italiani

La notte di domenica 4 marzo, per molti italiani, sarà un notte intensa. Popcorn in mano, Mentana in Tv, la neve e il gelo fuori dalla finestra, gruppi di whatsapp in fermento, netflix in pausa, e gli Oscar in streaming su SkyGo o su TV8.

Dunque, tenderemo un orecchio verso le analisi di Enrico e le sue formidabili battute, provando a contattare la redazione di La7 per chiedere quali sostanze psicoattive prende il giornalista di preciso, in modo da poter restare svegli anche noi tutta la notte; e l’altro orecchio, invece, sarà teso verso lo spettacolo più atteso degli USA, con i loro premi ai film più belli, le sfilate dei vestiti più brutti, le performance degli showman più esaltati e le proteste anti-Trump che mettono d’accordo tutti. Quali sorprese riserverà questa magica notte? Io ho provato a immaginare i premi Oscar di queste elezioni 2018. Buona lettura, buon voto e buono spoglio a tutti.

Miglior attore protagonista: Berlusconi per il film “Il cavaliere oscuro smemorato – Il ritorno”;

Miglior regia: l’Europa;

Migliore attrice: Meloni per il film “LVI è tornato”;

Miglior trucco: staff di Berlusconi;

Migliori effetti speciali: il photoshop della Meloni;

Miglior montaggio: D’Alema e centrosinistra in generale per “C’eravamo tanto odiati”;

– Pari merito per la migliore sceneggiatura non originale: il programma di Forza Italia tratto dal “Programma di FI del 1994”; il programma di Salvini tratto da vari geroglifici sparsi per il mondo; il programma di Forza Nuova tratto dal Manifesto del Partito Fascista e dal Mein Kampf; e il programma dei 5stelle tratto in buona parte da articoli di giornale, studi scientifici, Wikipedia, partiti di sinistra vari e da Matrix.

Miglior cortometraggio: lo Spot di Renzi, la parodia però;

– Pari merito per la migliore colonna sonora: “Finché la barca va” di Orietta Berti; e “Bisogna saper perdere, non sempre si può vincere” dei vari partiti di sinistra e centrosinistra;

Migliore comparsa: Pietro Grasso;

Miglior interprete di colonna sonora: signora con gli occhiali che si commuove sbraitando “Menooomaaaaale che SILVIOoooo C’è!!!!!”;

Miglior film: “Qualcuno votò e lo prese nel cuculo”;

Infine, quest’anno è stata introdotta la categoria speciale “Peggior film”: “L’Italia dal 5 marzo”.

 

Virginia Avveduto

 

Per chi non l’avesse visto, ecco il link della migliore interprete di colonna sonora https://www.youtube.com/watch?v=A-bQrDceInM

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