In principio fu il bla bla bla.

Dolores O’Riordan, i Cranberries e quel vecchio cd tutto graffiato

Dolores O’Riordan, i Cranberries e quel vecchio cd tutto graffiato

È morta oggi Dolores O’Riordan, cantante, cantautrice e musicista irlandese, leader dei Cranberries. E con lei se ne va una delle colonne sonore di un periodo bellissimo, che ricordo con molta nostalgia.

Ero poco più che un bambino, quasi un adolescente, e la custodivo nel mio porta cd in plastica verde-acido, accanto a tutti gli altri regolarmente masterizzati e graffiati; se la memoria non mi inganna, stava tra Manu Chao e gli Skunk Anansie.

Era l’album No Need to Argue, quello con dentro Zombie e Ode to my family, per intenderci. Lo spolveravo con un soffio e lo facevo girare dentro la mia radio Sony ultimo modello, una di quelle che avevano pure il telecomando per cambiare canzone.

Mica c’erano Spotify o Youtube: se volevi però potevi beccarla su MTV (la passavano spesso), ricoperta d’oro, con una croce in legno alle spalle e diverse scene di uomini che imbracciavano chitarre o fucili; così da dare un volto a quella voce, dolce e grintosa, malinconica e rabbiosa.

E capivi che quel pezzo non parlava di un walking dead qualsiasi, ma di sofferenza: di zombie bambini figli della violenza; quella canzone, con la sua melodia orecchiabile e ripetitiva, come un’eco, era un meraviglioso grido di pace.

In realtà non so se in quegli anni lì l’avessi capito davvero consciamente, di sicuro l’avevo intuito, percepito; ed è per questo che me ne ero innamorato.

Ora non ho idea di dove sia finito quel cd, l’ho cercato proprio stasera che mi è tornato prepotentemente in testa, e niente, nessuna traccia.

Ma non importa. Dalla radio, dalla tv, dalle chitarre dei falò sulla spiaggia, dal mio Youtube e dal mio Spotify, quella musica rock e quella voce struggente, capaci di riportarmi indietro nel tempo pur restando qui, non hanno mai smesso di battere.

 

“But you see, it’s not me
It’s not my family
In your head, in your head, they are fighting.
With their tanks, and their bombs
And their bombs, and their guns
In your head, in your head they are crying”.

(Zombie, guarda il video qui)

 

Ciao Dolores, e grazie.

 

Francesco Giamblanco

 

 

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