In principio fu il bla bla bla.

Il 4 marzo ci sono le “abolizioni”: il meglio della campagna elettorale a colpi di #AbolisciQualcosa

Il 4 marzo ci sono le “abolizioni”: il meglio della campagna elettorale a colpi di #AbolisciQualcosa

 

Come con la storia dell’uovo e della gallina, non è chiaro se sia nata prima la campagna elettorale o le false promesse. È certo però che già da qualche settimana è partita la gara, tra i candidati premier, a chi la spara più grossa: non una generica promessa di FARE qualcosa, ma la specifica promessa di ABOLIRE qualcosa. Se false o meno, come cantava il grande Lucio, lo scopriremo solo vivendo (dal 5 marzo in poi).

 

La leggenda narra che a dare il La sia stato Matteo Salvini, che ha fatto dell'”abolizione” della Legge Fornero il suo cavallo di battaglia. A seguire Matteo Renzi, che ha promesso di abolire il canone Rai; poi Pietro Grasso con la promessa di abolire le tasse universitarie; e ancora Silvio Berlusconi, con l’abolizione del Jobs Act; e di nuovo Salvini, con la promessa di “abolire” il Decreto Lorenzin sui vaccini obbligatori. Certamente il podio spetta a Gigi Di Maio che ha annunciato di voler “abolire”: spesometro, split payment, redditometro e altre 400 leggi, imprecisate.

 

Negli ultimi giorni, dunque, abbiamo assistito a una vertiginosa scalata verso la promessa d’abolizione più sorprendente e populista, quella che dovrebbe attrarre il maggior numero di consensi e simpatie.

E al gioco abbiamo voluto partecipare in tanti, immaginando, per scherno, sarcasmo o pura ironia, quello che ci piacerebbe venisse abolito davvero.

 

Così sui social è subito diventato virale l’hashtag #AbolisciQualcosa. Ecco alcuni esempi memorabili:

 

Di Maio vuole abolire 400 leggi. Così il libro di diritto privato si dimezza. (Luca Fois)

 

Aboliremo quelli che fanno il tiramisù con i Pavesini. (Leonardo)

 

Aboliremo la legge di gravità, basta pesare di meno solo su Marte, non siamo un pianeta di serie B! (Sh1bano)

 

Aboliremo i 5 secondi in cui il ventilatore fa vento verso nessuno. (Marco Marino)

 

Aboliremo i 40 minuti di pubblicità e trailer al cinema. Pago già 9 € di biglietto, dovrei comparire tra i ringraziamenti. (Il Nick)

 

Aboliremo il canone Mediaset. (diodeglizilla)

 

Aboliamo l’enorme disuguaglianza sociale. (Luca701)

 

Aboliamo le persone che usano “piuttosto che” invece di “oppure”. (Ambra Ginoble)

 

Manca solo politico che promette di abolire portiere in calcio, così tifosi contenti perché vede più gol. (Vujadln Boskov)

 

Aboliamo i “Ciao bella” a prescindere e solo perché non ricordano il tuo nome. (Simona)

 

Aboliremo l’utilizzo della pancetta nella carbonara. (Iaia)

 

Abolirei la R di “Marlboro”. Che non è mai servita a un cazzo. (Marco off)

 

Aboliremo la pubblicità delle ragadi anali all’ora di pranzo. (Citazioni famose)

 

Aboliremo i ministri dell’istruzione senza laurea. (Dottor Jekyll e Mister Hyde)

 

Aboliremo l’inizio dello scotch, tanto non si trova mai. (Serena)

 

Aboliremo le mestruazioni. (Il Bomma)

 

Aboliamo “Uomini e donne”della De Filippi. Chiunque lo metta nel programma elettorale, lo voto. Giuro. (Il fabbricante di spade)

 

Aboliremo le Smart che occupano i parcheggi. (Dario Piro)

 

Aboliamo le frasi di Bukowski che ti distraggono dalle tette sulle foto. (Pietro Mula)

 

Aboliamo la pizza con l’ananas. (Dottor Jekyll)

 

Aboliremo Salvini. (Luca Asproso)

 

Aboliremo quelli che ti toccano mentre ti parlano. (Diego Finotti)

 

Aboliremo le visualizzazioni senza risposta. (Bastianich contrario)

 

Quelli che commentano seriamente i tweet ironici. (fe de ri ca)

 

Aboliremo Gigi D’Alessio. (Alex Durden)

 

Aboliremo le elezioni, verranno sostituite con una gara di rutti. (Senso di nausea)

 

Aboliamo chi non sa fare ma solo abolire. (Mangino Brioches)

 

Volevo dire a Luigi Di Maio [ma aggiungerei che non vale solo per lui] che le leggi si “abrogano”, non si “aboliscono”. Ignorante! (Fabio Franchi)

 

 

Francesco Giamblanco

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